Pubblicato da: donalduck2008 | maggio 8, 2008

Piccole res cottidianae: farsi il bidet

Dopo essere crollato a letto verso le 21 circa ora locale, come c’era da aspettarsi mi sono svegliato a notte fonda dopo le mie 6/7 ore di sonno ordinarie: erano piu’ o meno le 3 e mezza. E come c’era altrettanto da aspettarsi, ho sentito la necessita’ di usare il bagno… Direttomi verso la restroom, ho potuto esperimentare le tre peculiarita’ dei cessi americani, di cui avevo gia’ ampiamente sentito parlare:

1) la tazza e’ piena d’acqua, non perche’ sia otturata ma perche’ evidentemente gli americani si schifano ad usare lo scopino del cesso; in questo modo infatti i vostri impuri residui galleggeranno senza toccare le pareti del water, che resteranno percio’ linde e pulite;
2) non c’e’ lo scopino del cesso (corollario del punto precedente);
3) non esiste il bidet.

Eccomi quindi all’opera per trovare una soluzione per lavarmi, considerato che non avevo nessuna intenzione di farmi la doccia alle 3 di notte solo per nettarmi il sedere. Come avevo gia’ previsto nella mia immaginazione, mi sono seduto sul bordo della vasca, cercando di retrocedere con le natiche verso l’interno della stessa; purtroppo un fattore impreviste ha complicato la cosa: il rubinetto della doccia era fisso alla parete, percio’ ho dovuto aprire quello di sotto. Per raccogliere l’acqua, fate cosi’: con il braccio destro reggetevi alla parete per evitare di sprofondare nella vasca, con il sinistro raccogliete l’acqua e lavatevi. Ci vorra’ un po’ per eliminare tutto il sapone ma e’ l’unica soluzione possibile se non avete un tubo della doccia.
L’esperienza non e’ delle migliori percio’ sarebbe meglio farsi venire lo stimolo quando si e’ in procinto di farsi la doccia.
In ogni caso, un consiglio: quando siete negli States, cercate di cagare il meno possibile.

p.s. Se nonostante la tazza piena d’acqua restasse qualche traccia solida sulle sue pareti, non preoccupatevi di dovervi infilare i guanti per immergere le vostre mani dentro il cesso: si dissolvera’ magicamente da sola nel giro di poche ore.

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Responses

  1. Caro Tib, dovresti sapere che in America il bidet non sanno neppure cosa sia! Mi complimento comunque per le mirabolanti imprese di stampo circense-militare: probabilmente è così che l’esercito americano viene addestrato. 🙂 Ciao!

    P.S. You’d better prefer a shower the next time!

  2. Ora ti svelo una cosa. Dopo aver defecato, scarichi il cesso. L’acqua si porta via la cacca (non ho resistito!) e poi torna. Se ancora ci stanno tracce di cacca te ne freghi, tanto l’acqua è bella pulita. Al che sapone, e fai il bidet nella tazza con l’acqua nuova. Certo, non è calda, ma ditemi quale maschio latino si lava il sedere con l’acqua calda!

  3. Ci sarebbe un’altra possibilità:

    La fai nella vasca e ti lavi nel cesso!

  4. Atticus e Major, siete quasi piu’ disgustosi di me !!
    Vi assicuro che questa e’ una delle circostanze in cui Dante direbbe come sa di sale lo pane altrui…

  5. Cari signori, questo è il thread più coprofilo che abbia mai letto in un blog! 😀

    Tuttavia se il Magister ci propone tale argomento, seppure frutto di una sua recente ed insana parafilia, dobbiamo pur parlanre… 😛

    Chi ha varcato qualche volta gli italici confini, darà credito alle parole di Dante, citate da Pier: l’esperienza funambolica del Magister però fa arrivare a conclusioni poco felici sul popolo americano.
    Poichè escludo che quotidianamente si possano fare tali operazioni al limite dell’equilibrismo per curare l’igiene intima, i benpensanti (e io assieme a loro) arrivano alla necessaria conclusione che gli Americani siano un popolo di lordoni!
    Non gioca a loro favore neanche la soluzione proposta dal Major, che vede questi signori sguazzare con le mani nella tazza del cesso, nella migliore piscina concepibile per i colibatteri fecali!

    Sarebbe interessante discutere anche del lavaggio intimo con acqua fredda citato dal Major, ma non è il caso di discettare di emorroidi!!! 😛 😀

    Enjoy your bathroom, Pier! 😀

  6. Mi sono spesso chiesto se ci sia una correlazione tra alcuni aspetti della società italiana che all’estero sono poco diffusi mentre da noi resistono tenacemente: tra questi annovereri la presenza pressoché standard del bidet nei bagni (siamo forse l’unico paese al mondo dove il bidet si trova nel 90% delle toilettes, insieme forse all’Argentina per la massiccia presenza italiana) e l’insegnamento del latino, del greco e della filosofia come materie obbligatorie in vari tipi di scuola. Si potrebbe dire che le due cose non siano correlate, ma in quei paesi dove il bidet era diffuso più o meno quanto da noi (vedi Francia e Spagna), la sua diffusione sta calando parallelamente alla drastica diminuzione degli studenti che studiano latino e greco nei licei (ormai ridotti a proporzioni minime, come evidenziato da un’inchiesta dell’Associazione Treellle: http://www.treellle.org/ ). Pensate che ci sia un rapporto causa-effetto tra i due fenomeni oppure sono soltanto elucubrazioni assurde?
    Teo

  7. Il Major sa bene che non potrei mai lavare il mio augusto sederino con l’acqua fredda (la sua era una frecciata per provocarmi)… ma se sapesse che come detergente uso la lavanda vaginale di mia sorella, sapete che parola userebbe??! [ndR. ma come fate a mettere la faccine? non le trovo nella schermata delle responses]
    Nessuno scandalo per favore: il motivo e’ semplicemente che e’ l’unico flacone che trovo gia’ pronto sul bidet.
    Teo, interessante il tuo collegamento! La mia insegnante di inglese ha affermato di aver studiato in una scuola dove il latino era obbligatorio e il greco opzionale: quando avro’ un po’ piu’ di confidenza le chiedero’ se possiede un bidet. potrebbe essere un modo per portare argomenti a favore della tua teoria.

  8. Il Major sa bene che parola andrebbe usata, ma non la userà. 😀 Piuttosto si pone alcune domande. 1. Che ci fa il flacone di detergente di surta in America? Ah ok, mi rispondo da solo. Parli di bidet, quindi ti riferisci all’Italia. Allora la domanda numero 2. Come mai surta si prodiga a fornirsi di detergente intimo e tu no? Aspetta, aspetta, non pigliare di acido! Ora ti svelo un segreto, che non lo sarà più, ovviamente. Io stesso non ho la più pallida idea di quale detergente intimo sia solito adoperare. Non chiedetemelo. Ci sto pensando, ma non ne ho idea. So che ci sono tre flaconi sul bidet, dei quali non ricordo minimamente il nome. E’ vero, sono cose che si demandano alle signore, che notoriamente hanno a cura molto di più di noi sozzi maschiacci la scelta di profumi e cremette. Eppure qualcosa ancora non mi torna…

  9. Aggiungo solo che, tornata a casa dopo una giornata pesante, ho trovato magicamente di che risollevarmi. Ma come vi vengono queste elucubrazioni? :-))

  10. Ma che discorsi di merda!!

  11. Ahah ciao Tib, dopo una situazione come questa, non si vogliono più sentire quei discorsi che iniziano con “Perchè in America, a differenza dell’Italia, … “, cimentandosi, [alla Travaglio (scusa non ho resistito)], in un’elenco di fattori negativi sul Bel Paese. Anzi, ora potrai dire :”In America, a differenza dell’Italia, NON usano in BIDET!! E per pulirsi il popò, […]”.
    Ultimo consiglio caro Tib. :fossi in te, brevetterei il metodo.
    Davvero originale.

    Ciao ciao

  12. Si’ originale e serve anche a risparmiare i soldi della palestra. Non potete immaginare la fatica. E proprio adesso, che sto andando giu’ con una puntualita’ svizzera!!
    Ogni giorno prego di diventare stitico (c’e’ un mio amico che afferma di andare ogni 15 giorni, ma come diavolo fa?? lui qui non avrebbe di certi problemi), ma ecco lo stimolo inesorabile puntuale come un orologio.
    Una gran rottura, peggio della loundry.

  13. Io cercavo di pianificare la doccia come successiva alla defecazione, quando possibile.
    Per rispondere al commento di tankred, ci terrei a notare che gli statunitensi che ho conosciuto io (principalmente i giovani) facevano la doccia tutti i giorni, quindi non erano affatto sporchi come lui sospetta; anzi, direi anche più puliti di noi italiani, in alcuni casi.

  14. Altra osservazione: ho notato che nei paesi dove il bidet scarseggia, viceversa abbondano le automobili con il cambio automatico (in USA sono più del 90% e a Berlino ho notato che il 50% automobili nuove sono automatiche). Mentre da noi il cambio automatico scarseggia e invece abbondano i bidet. Si tratta di un caso oppure c’è una correlazione anche in questo caso? Quello che mi stupisce è che sono entrambi “accessori” che rendono la vita più confortevole, ma è difficile trovarli come standard nello stesso paese. Peraltro, mentre in Italia le automobili con l’automatico fino a pochi anni fa erano davvero rarissime, ora gradualmente stanno avendo un certo successo, soprattutto tra le macchine di lusso (le Mercedes sono quasi tutte automatiche, non solo quelle come la classe S che non montano proprio il manuale) o le superutilitarie come la Smart, disponibile peraltro solo con l’automatico o il semiautomatico. Si può sperare che come in Italia l’automatico lentamente avanza, all’estero avanzerà il bidet?
    Ultima considerazione: la cultura del bagno è ancora una di quelle cose che resiste alla completa globalizzazione: ad esempio, non ho mai capito perché in Gran Bretagna insistano ad adottare i rubinetti separati per l’acqua calda e fredda senza miscelatore. Né montano il bidet. Ma mentre per il bidet si può dire che sono in compagnia di quasi tutto il mondo, per i rubinetti separati sono gli unici: possibile che nessun’industria di rubinetti sia riuscita a esportare i miscelatori in UK e a imporli ai consumatori? Eppure per imporre i televisori al plasma e rendere obsoleti quelli a tubo catodico sono bastati pochi anni. Non si vede perché in un decennio i miscelatori non possano soppiantare gli antiquati “taps”. Eppure…

  15. Ok per le macchine con cambio automatico (ma considera che consumano molto di piu’, almeno cosi’ mi ha detto la coppia di americani con cui sono andato in gita lo scorso weekend); invece quanto ai rubinetti senza miscelatore, qui sono la norma, e fra l’altro si manovrano in un curiosissimo modo che non saprei spiegare a parole e che all’inizio mi ha creato qualche imbarazzo.

  16. Le automobili più recenti con i cambi automatici di tipo sequenziale (tipo Steptronic BMW, Tiptronic Audi e Mercedes G-Tronic) non consumano affatto di più rispetto ai corrispondenti modelli con il cambio manuale, anzi. Certo si tratta di automobili di elevata cilindrata che consumano comunque più di un’utilitaria, ma nelle versioni turbo diesel riescono tranquillamente a percorrere 20 km con un litro di gasolio anche ad elevate andature. Probabilmente la coppia di americani si riferiva a cambi automatici “tradizionali” montati per giunta su vetture con giganteschi V8 a benzina (i diesel negli USA sono diffusi ancora meno delle automobili con cambio manuale e dei bidet), che bevono benzina come spugne.
    Quanto ai rubinetti senza miscelatore, penso che tu ti riferisca a normali rubinetti, come ce ne sono anche da noi, con due comandi separati per l’acqua calda e l’acqua fredda, ma con un’unica cannella da cui comunque esce l’acqua miscelata. Quelli a cui mi riferivo io sono un’esclusiva dell’Inghilterra (o da noi 50 anni fa) e si tratta proprio di due differenti cannelle con due comandi separati per l’acqua fredda e calda che non sono miscelabili in alcun modo (a meno di non mettere il tappo al lavandino e ottenere acqua tiepida stagnante).

  17. Ok quanto ai rubinetti, avevo misunderstood; comunque il tipo con due cannelle separate si trova giusto nella vasca da bagno della casa dove alloggio.

  18. Riflessione a lunga scadenza: che cosa connota l’Italia e la differenzia in modo radicale dagli altri paesi europei e forse mondiali?
    Tre cose sostanzialmente:
    1) Il liceo classico con l’insegnamento obbligatorio per cinque anni del latino e del greco e per tre anni della storia della filosofia.
    2) L’insegnamento generalizzato del latino e della filosofia in (quasi) tutti i licei.
    3) La presenza del bidet nei bagni.
    Sarà un caso che gli altri paesi europei dove ogni tanto si trova il bidet nei bagni (ad esempio Francia e Spagna) siano anche quelli che hanno mantenuto un insegnamento obbligatorio della filosofia in alcuni ordini di scuole? E che comunque la drastica diminuzione della diffusione del bidet in un paese come la Francia, che pure l’ha inventato, abbia coinciso con l’altrettanto drastica diminuzione degli studenti che scelgono di studiare latino nei licei, ormai diventata materia facoltativa?

  19. ……….vi ho trovati per caso, ma caspita, ho fatto quattro risate! La prossima settimana parto per gli USA e sapendo che non conoscono l’argomento ne cercavo uno portatile, da mettere in valigia………non ridete, ESISTE! E’ di plastica,misura cm. 32 x 33 x16 costa E.10,50 e lo trovate nel catalogo EURONOVA – Gli introvabili – tel. 892592 fax 015.9845555. Certo, non è il massimo…ma meglio che niente. Saluti a tutti!

  20. Ma dai?! Potrei anche sbagliarmi, ma scommetto che lo vendi tu…. Cmq l’idea del bidet portatile di plastica è così carina che la pubblicità te la faccio fare lo stesso 😀

  21. In America ci sono stata e sono tornata da qualche giorno. Il mio bidet portatile ha funzionato! Non ho dovuto fare ne’ la sozza ne’ l’equilibrista e credetemi…….che soddisfazione ogni volta che lo
    adoperavo!!!!!
    Donaldlduck2008, io i bidet non li vendo, ma ci faro’ un pensierino visto che il problema si pone a tutti quelli che escono dall’Italia potrebbe essere un profiquo business, non trovi?
    Sono stata a Chicago e dintorni: che meraviglia, ragazzi!

    Ciao

  22. certo che siete veramente degli italiani all’estero…e chi ci vive negli states o nel regno unito cosa fa, tutte le volte si deve buttare nella vasca per lavarsi il culo?

    si chiama lavandino e sta di fianco al cesso. si chiama sapone, prendi una mano e mettitelo nel culo e lavati cosi’. Non vedo tutto sto dramma, vedo solo la tristezza dell’italiano medio

    • Io invece vedo solo la tristezza di una persona volgare e incapace di cogliere il senso di quello che era solo un raccontino ironico e autoironico, senza nessun dramma.
      Comunque, visto che sei esperta di lavandini, prova ad usare il tuo per pulirti la bocca, prima di scrivere 😉

      • ottima risposta !

  23. Sai cos’altro ho notato?
    La circonferenza della tazza mi sembra… un pò più piccola, in quanto mi sono sempre sentito scomodo, a differenza di quando ci si siede su un italico cesso.


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