Se intendete viaggiare da Boston a New York e volete fare uno dei migliori affari della vostra vita, prendete uno dei bus della compagnia LUCKY STAR. Trattasi di una compagnia gestita da cinesi, i cui bus partono da South Station (Boston) e arrivano nel cuore di Chinatown a New York. Ci sono partenze ogni ora e a volte ogni mezz’ora, percio’ potete arrivare quando vi pare e comprare il biglietto seduta stante: se non c’e’ piu’ posto, partirete col bus successivo. I mezzi sono nuovi, confortevoli, e il viaggio dura circa 4 ore.
Il prezzo: 15 dollari. Il che significa meno di 10 euro…
[In realta' ci sono due compagnie simili, ma l'altra che ha un nome cinese che non ricordo ha fama di avere incidenti, incendi e cose simili, nonche' di essere perennemente in ritardo]
Dunque dopo un viaggio di meno di 4 ore (partenza alle 7.30 del mattino) io e Luis il colombiano siamo sbarcati in Chinatown, non senza prima aver attraversato il periferico Queen e oltrepassato il Manhattan bridge, da cui finalmente avrete la visione ravvicinata del mitico ponte di Brooklyn e arriverete nell’isola di Manhattan.
Ed eccovi subito a fare i conti con i meandri della metropolitana di NY, e ancor prima con la macchinetta dei biglietti. Tutto fila liscio grazie ad un gentile ebreo che solo per averci visto scrutare la mappa della metro ci chiede se abbiamo bisogno d’aiuto, e non solo ci dice da che parte del labirinto sotterraneo dobbiamo andare, ma smanetta lui stesso con la macchina dei biglietti e ci consente di ottenere il nostro day pass per 7 dollari.
L’hotel prescelto e’ uno squallido edificio di 17 piani e 500 stanze: YMCA, West Side Manhattan, pochi metri dopo Columbus Circle e giusto in uno dei quattro angoli di Central Park.
La stanza e’ uno sgabuzzino con un letto a castello, ma per aver prenotato una settimana prima non vi rendete conto della fortuna che abbiamo avuto!! Solo $60 per notte (sappiate che a NY si parte da 200 dollari per un hotel a una stella), e guardate che vista! Sullo sfondo East Side Manhattan, e gli alberi sono quelli di Central Park.
E via con la prima escursione. Luis il colombiano, un personaggio che non potrei descrivere a parole, propone come prima attrazione la Statua della liberta’. Un po’ turistica come meta, ma vuoi andartene da NY senza esserci stato?!
Ripassiamo da Columbus Circle e scendiamo nell’inferno umidissimo della metropolitana. Sporca, calda, labirintica e… lavori in corso! Che sfiga, gia’ e’ difficile non perdersi, figuratevi coi lavori in corso. Mentre procedevamo lungo le stazioni verso sud Manhattan, ad un certo punto un messaggio disturbatissimo inizia a blaterare qualcosa di inizialmente incomprensibile. Io acchiappo “last stop” e drizzo le antenne. Il povero Luis era gia’ diventato pallido per non aver capito nulla, ma io lo rassicuro: il messaggio diceva di scendere alla prossima e di prendere un’altra linea metropolitana, la quale a sua volta si sarebbe fermata ad una certa stazione, da dove a nostra volta avremmo trovato gli shuttle bus verso il capolinea (la nostra meta). Luis, tutto contento, non finiva di ripetere: Your English works, your English works!!
Beh, che dire? Sara’ pure turistica, ma quando sono arrivato in Battery Park, nell’estrema punta di Manhattan, e ho visto da lontano la Statua (che si trova su di una minuscola isola di fronte), non ho potuto fare a meno di starmene li’ qualche minuto a occhi sgranati e bocca aperta, proprio come l’ottima guida Lonely Planet suggerisce di non fare (“per distinguersi”, dice).
Peccato, foto orrende da lontano: giornta umidissima, afosa, molto calda. Non potete immaginare dentro la metro…
Alla biglietteria ci dicono che non avremo tempo di visitare Ellis Island, l’isola adiacente alla statua e compresa nel prezzo del biglietto, in cui gli immigranti dei primi del Novecento sbarcavano e venivano sottoposti ai controlli. Luis propone di tornare l’indomani e, io approvante, ci dirigiamo di nuovo verso la metro, con l’intenzione di andare a farci una rapida doccia e poi visitare la Quinta strada…