Posted by: donalduck2008 | Giugno 26, 2008

Cheers!

Bisogna davvero aver avuto il culto della omonima serie televisiva e di tutto cio’ ad essa connesso per apprezzare il loco che sono andato a fotografare oggi su gentile richiesta, perche’ per il resto non e’ ne’ piu’ ne’ meno che una normalissima birreria. Ma posso capire: anch’io agognerei passeggiare nella via delle Casalinghe Disperate, ancorche’ non sia diversa da tante strade che ho visto in questi due mesi.

Dunque ecco il palazzo nel cui seminterrato e’ locato il Cheers.
Le bandiere sventolano nel cielo.
In molti fotografano l’insegna.
Si scendono delle scalette ed appare la porta d’ingresso.
Would you mind taking me a picture, please?

In realta’ dovevo andarci in compagnia, ma dopo aver ricevuto innumerevoli buche da compagni di classe a cui avevo proposto la cosa (Gene non sembrava molto interessato), ho deciso di andare da solo prima che fosse troppo tardi. Naturalmente mi sono ben guardato dal sedermi a bere una tristissima birra solitaria. Adesso non posso che cedere la parola al Major, il quale sicuramente avra’ parole piu’ entusiastiche e significative per descrivere il loco, e non risparmiera’ le sue solite tiritere “tu non hai idea di dove ti trovi” etc. etc.

E come previsto, questa e’ stata la mia cena. Potete ammirare: aragosta con apposito set di schiacciachele e uncino; sushi; tradizionale apple pie by Gene; macedonia di fragole e lamponi. Manca il vino ma costa troppo.

Ma non e’ finita qui… l’ho sempre detto che ho un istinto infallibile. Ora ho capito perche’ sentivo un prurito nelle vene.
Mentre tornavo dal Cheers, a piedi, ho incrociato un ragazzo. Biondo. Bello. Vestito di nero, elegante. Capelli lisci, con l’onda davanti. Ci siamo guardati forse due secondi… porca miseria, che fulmine!
Si e’ voltato, e si e’ fermato davanti a un’edicola. Io ho girato i tacchi e l’ho raggiunto: nessuna esitazione. Si chiama Paul, e non so nient’altro. Gli ho spiegato che mi manca poco tempo da spendere qui… Mi ha lasciato l’email, gli ho scritto quasi subito per dargli la mia allegando numero di telefono. Ho trovato una sua risposta solo adesso, e’ di tre ore fa: mi chiede cosa facessi stasera. Ma non poteva telefonare?? Non ho internet a casa! Porca miseria, che fulmine! Questa non ci voleva, proprio adesso. Gli ho appena risposto dicendogli che sono qui a Harvard, ma temo che ormai sia troppo tardi. Chissa’ se lo rivedro’.
Accidenti, che fulmine! Sara’ l’aria elettrica del thunderstorm di ieri? O sara’ piuttosto il mio irrefrenabile temperamento passionale, celato dietro questa quiete apparenza di giovincello della porta accanto e imbrigliato dalla vita in quell’omofobo deserto nomato Italia?

Ahh! [sospiro di compianto] Lasciate che io controlli l’email.
[......]
Niente. Sigh! :(

Risposte

Leggo solo ora il resoconto di Cheers che mi era sfuggito, causa gitarella di qualche giorno al mare e connessione saltuaria. Niente tirate su “non sai dove ti trovi”, ma l’incontro con il biondo fa parte della magia del Cheers, è sicuro!

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