Inserito da: donalduck2008 | Giugno 10, 2008

Bollente escursione a Providence (Rhode Island)

In occasione di una visita alla Brown University, ieri sono andato a Providence, una piccola cittadina sul mare nel piu’ piccolo stato degli USA, 1 ora a sud di Boston. Ci si arriva comodamente da Boston con la commuter rail (il treno per i pendolari), e non spaventatevi se proprio nel giorno da voi prescelto scoppia un incendio nella metropolitana (nella specie, Porter Square on the Red Line): e’ possibile che dopo mezz’ora rifunzioni tutto regolarmente. Sfiga vuole che abbia beccato proprio il giorno piu’ caldo da quando sono arrivato, percio’, all decked out in my blue suit, non ho fatto che passare da un luogo con l’aria condizionata all’altro (indi per cui mi rimangio quello che ho detto sugli americani spreconi di energia), finche’, giunto in stazione a Providence, in ossequio al mio noto astio verso i tassinari me la sono fatta a piedi fino al Dipartimento di studi italiani, ove sono arrivato in un bagno di sudore. La professoressa che mi ha ricevuto e’ una vispa signora che ha vissuto per anni a Campo de’ fiori, e con la quale mi sono trattenuto per un bel po’, non prima di essere stato invitato a darci del tu (che belle queste cose americane!). Mi ha fatto fare la visita guidata del Dipartimento, finche’ e’ arrivata una dottoranda italiana sarda che con molta amichevolezza mi ha dapprima invitato a mangiare qualcosa, e poi mi ha fatto visitare il campus universitario. Bello, tipico campus americano, con i dormitori degli studenti all’interno, i giardini etc.etc. Pare che, oltre al dipartimento di italiano che dicono essere il secondo negli States, anche quello di musica sia molto vivace, con un sacco di concerti e un’orchestra stabile. Ci sono diverse biblioteche, tra cui questa dove sono potuto entrare come guest della . Chiude alle 2 di notte, e questo da’ l’idea di come si lavori da queste parti. Un’altra cosa significativa e’ che si possono avere scrivanie personali all’interno (nella foto sulla sinistra), dove lasciare i libri in uso, che fra l’altro si possono ottenere nel giro di 2 giorni da ogni biblioteca di tutti gli US grazie a un sistema di cui non ricordo il nome.

Dopo aver lasciato la mia ospite nella biblioteca e avere subito abbandonato l’idea di fare il giro turistico verso la parte del mare per il troppo caldo, sono tornato in stazione. Comunque la cittadina e’ piccola, niente di che, con qualche apparenza metropolitana e i tipici scorci architettonici New England. Dovro’ tornare una seconda volta percio’ spero di riuscire a sbucare sul mare, possibilmente con una temperatura piu’ accettabile…


Risposte

  1. quanto mi piacerebbe abitare in una di quelle casette new england!!con le prof. hai dialogato in italiano o in inglese?

  2. Per mia fortuna, in italiano… e per mia somma fortuna, non c’e’ stato bisogno di chiederlo :D

  3. ciao,ascolta io ho dei parenti stretti li a providence,forse non e un blog adatto x queste cose ma tù almeno ci sei già stato e quindi ti considero una fonte attendibile, la prossima settimana dovrei andarci con la convinzione di trovarci anche un lavoro così mi porto anche l mia famiglia,dimmi a livello lavorativo sono molto apprezzati gli italiani?

  4. La tua domanda è troppo generica… dipende da quello che sai fare e da dove pensi di poterlo fare. Comunque in generale ti posso dire come funziona la cosa: per il lavoro ci vuole il visto, e per il visto ci vuole il lavoro. Sembra un cane che si morde la coda ma è così. Se qualcuno è disposto ad assumerti, il datore deve chiedere per te il visto al Governo, tu devi tornare in Italia, attendere il visto, e poi potrai rientrare negli US per lavorare. Non è assolutamente possibile iniziare a lavorare senza visto, a meno di non farlo in nero, ma rischi grosso. Non vorrei smontarti ma l’America non è più quella di una volta: i visti sono un costo per il datore di lavoro, e di italiani residenti lì ce ne sono già tanti, che possono fare il tuo stesso lavoro. Perciò se vuoi avere speranze, devi proporre qualcosa che sappia fare solo tu. Insomma devi saperti vendere bene, oppure essere sponsorizzato dalla tua azienda o da qualcuno. Se poi i tuoi parenti ti possono aiutare tanto di guadagnato.

  5. ciao..sono una studentessa italiana in viaggio a providence..
    come hai fatto per farti ricevere al dipartimento di studi italiani?e soprattutto..serve a qualcosa?dove sta?
    altra cosa..la prossima settimana vorrei andare a boston..hai dei consigli utili da darmi..tipo che treno(economico) prendere, come organizzare un tour della città….
    grazie mille!

  6. Per farti ricevere basta che tu gli scriva una email, ti presenti dicendo chi sei e cosa sai e vuoi fare, e chiedi un appuntamento: in America non sono come gli italiani, quindi rispondono sempre e non c’è bisogno di avere il padrino di turno per essere ricevuti.
    Se serve a qualcosa… quello dipende da te ;)
    Per sapere dov’è, studiati bene il sito internet, e comprati una cartina !!!

    Per andare a Boston prendi il treno dalla stazione di Providence, che arriva a South Boston (pieno centro). Cosa circa $7 solo andata, che io mi ricordi. Non esistono treni economici negli Stati Uniti, costano più che in Italia ma il servizio è superiore. Se vuoi spendere meno prendi il bus, ma non ti conviene per un tragitto così breve, il treno è comodissimo (prendilo invece se vuoi andare a New York). Per il tour… boh! Esci dalla stazione e vai a zonzo, se ti piace scoprire la città in questo modo, ma munisciti di una cartina! Altrimenti leggiti qualche post di questo blog, ce n’è abbastanza per fare più di un tour.
    Ciao e salutami il New England.

  7. grazie per le informazioni!
    la cartina ce l’ho…e l’ho già sfruttata al massimo!
    sei stato gentilissimo..
    ciao!


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