Sono a dir poco AVVELENATO.
Mi trovo da ieri in quello che dovrebbe essere un piccolo paradiso, il famoso promontorio di Cape Cod, ove sono giunto in traghetto (90 minuti, $70 andata e ritorno), pieno di spiagge meravigliose, boschi, paludi, volatili di ogni sorta e piste ciclabili kilometriche… e sono bloccato in albergo dalla pioggia! Dicono che nel pomeriggio dovrebbe mettersi al meglio, ma il meteo prevede di nuovo pioggia per domani. E io che volevo noleggiare la bici e pedalare per ore facendo foto e godendomi il paesaggio! E che dire poi della crociera per andare a vedere le balene?
Sono incazzato nero.
Comunque, se volete vedere dove sto, cliccate QUI. Se poi volete vedere la mia stanza, take a look at Room 4. Carino, no?
Questa Provincetown e’ una nota localita’ frocia, ma vi giuro che l’ho scoperto dopo averla prescelta (qui nel Cape Cod ci sono diverse cittadine). Anche il mio Bed&Breakfast e’ chiaramente frocio, ma vi giuro che non l’ho fatto apposta.
Ci sono: una coppia di lesbo, una lesbo single, una coppia gaja uno dei quali si chiama Vincenzo di NY ed il cui padre o nonno e’ di Avellino, ed un’altra curiosa coppia gaja costituita da un uomo di mezza eta’ un po’ meduloso e molto educato e da uno strano cinisu piu’ giovane di lui.
Uno dei due proprietari dell’hotel e’ un pittore (questa cittadina e’ una nota colonia di artisti, ci sono gallerie d’arte ovunque, ma tenete presente che a quanto vedo in America per potersi definire pittori non c’e’ bisogno di essere Raffaello, basta saper disegnare e trovare un luogo dove esporre le proprie opere, cosa estremamente fattibile, e magari si riesce anche a vendere la propria arte - da questo punto di vista qui e’ davvero tutto possibile); dicevo, questo Chuck e’ un pittore e durante una conversazione di stamattina mi ha detto non solo di discendere da una famiglia di Filicudi, ma anche di adorare l’Italia per il suo stile di vita rilassato e per la nice people. E’ venuto in Italia 3 volte e durante l’ultimo viaggio ha costeggiato la Campania spingendosi fino a RIVELLO (ma pensa a trovare qui uno che conosce Rivello!).
Mi sono anche lamentato con lui del prezzo eccessivo del cibo a Boston, e mi ha detto che Bush ha distrutto l’America (pero’ l’hanno votato due volte: possiamo consolarci). Gli ho raccontato degli exit-poll riguardanti le nostre elezioni, dicendogli che evidentemente la gente si vergogna di dire che ha votato Berlusconi, perche’ pare che debba perdere e poi risulta in testa, e Chuck mi ha detto che anche qui accade una cosa speculare: gli exit-poll danno in testa Obama, che poi pero’ risulta avere meno voti, e questo perche’ a quanto pare la gente dice di aver votato per lui perche’ si vergogna di dire che non ha votato per un negro.
Quanto al cibo, la colazione e’ stata ottima: il compagno di Chuck, che si chiama Pete, prepara degli squisiti muffins (li vedete nelle foto del sito, e in effetti sono proprio buoni).
Ieri sera per ripagarmi della pioggia mi sono concesso la mia prima dinner a base di seafood in un delizioso ristorantino. Ho preso piatti a base di aragosta. Mi hanno trattato con i guanti, ma fastidiosissimo dover lasciare la mancia alla fine ($5 !!).
Nel website dell’hotel dovrebbero esserci foto di questa Provincetown, e vi conviene buttarci un’occhiata, perche’ se continua cosi’ tornero’ a Boston con la macchina fotografica vuota. In ogni caso nel pomeriggio, se non uscira’ il sole, provero’ ad adocchiare uno dei locali che mi hanno consigliato per andarmi a prendere un drink… ho bisogno di parlare in inglese il piu’ possibile.