Posted by: donalduck2008 | Maggio 15, 2008

La laundry

Oggi ho esperimentato una fastidiosissima consuetudine degli Americani: la laundry. A quanto pare in tutti o quasi i condominii c’e’ la laundry comune nel basement, anche se ovviamente chi vuole spendere puo’ acquistare la lavatrice privata.

Per accedere alla laundry, si scende nel seminterrato con la propria busta di panni sporchi e si percorrono orrifici cunicoli da cui da un momento all’altro ti aspetti che sbuchi fuori un assassino (ho visto troppi telefilm?). Si giunge finalmente nel locale delle lavatrici. La prima cosa da fare e’ cercare una lavatrice libera: se non avete capito che sono libere solo quelle col coperchio aperto, ne aprirete alcune nelle quali potrete liberamente accedere alla visione dei panni altrui (che attendono di essere ritirati). Che cosa promiscua!
Dopo aver scelto la vostra lavatrice, viene il momento di procedere all’azione. Se non siete ingenui come me, vi sarete precedentemente muniti di detersivo; il sottoscritto invece aveva pensato che fosse in dotazione, ma dopo aver inutilmente cercato nei paraggi e’ dovuto risalire ed uscire a comprarlo.
Dunque con il vostro detersivo non dovete fare altro che leggere e seguire le istruzioni. Personalmente non ho avuto molte difficolta’ se non fosse che il punto 4, che ora non sto a descrivere, non era molto chiaro, percio’ dopo aver inserito i panni e chiuso lo sportello ho atteso qualche istante nella speranza di sentir partire la macchina, ma tutto continua a tacere, tragicamente. Alla fine mi sono risolto ad inserire i soldi (forse e’ per questo che non partiva, ma vi giuro che il punto 4 diceva di aspettare un ciclo prima di mettere le monete).
Attenzione: bisogna mettere $1.50 in monete da 25cents (qui li chiamano quarters) in un cassetto, poi si deve spingere il cassetto in avanti, ma ancora non succedera’ nulla (al che ho pensato che la stronza mi avesse mangiato il denaro), finche’ non ritirerete il cassetto indietro.
Finalmente ho sentito lo scroscio d’acqua…

Comunque questa cosa della laundry e’ una gran rottura: dov’e’ il mio programma per i capi delicati? E perche’ non posso escludere la centrifuga? E perche’ non posso scegliere esattamente la temperatura? Per non parlare della promiscuita’ del tutto.
Assolutamente bocciata!!

Risposte

Come può una persona che non bada alla scelta del sapone intimo preoccuparsi del lavaggio dei capi delicati e della scelta esatta della temperatura?
Lo dico io, qualcosa non torna…

Quando sento la zia d’America parlare della laundry, rabbrividisco: oltre ad aver visto anch’io i telefilm dove l’assassino è in agguato nei cunicoli :-), non riesco a capire come ci si possa adattare a cicli di lavaggio standard.
Dovevo farlo quando giravamo per campeggi in Europa, ma, quando tornavamo dalle vacanze, la biancheria era tutta grigiolina :-(

Tremendo! Già mi immagino la scena. Te ne stai lì tutto solo intento a caricare la macchina di panni e di spiccioli quando odi dei passi lontani che si avvicinano nel corridoio. Improvvisamente realizzi che ogni via d’uscita ti è preclusa e non puoi fare altro che attendere. Inesorabilmente i passi si avvicinano e un’ombra si allunga sul pavimento del corridoio. Il cuore inizia a batterti forte e sembra che voglia uscirti dal petto. Vorresti muoverti ma i piedi non rispondono. La fronte ti si imperla di sudore freddo e, mentre i passi si fanno vicinissimi, i tuoi nervi cedono. E urli: ” AAAAAaaaagggggghhhhh..h…hh…hhhave you to change me a dollar please?” alla esterrefatta inquilina del piano di sopra! :)

Siccome mi dimentico sempre di fare le mie richieste al Magister, metto un commento che non è tale.
Comunicazioni di servizio: su Discipulus ho messo qualche simpatico gadget nella barra laterale, come le foto e anche il feed RSS al blog di Tib, così i nostri visitatori possono essere informati in tempo reale se ci sono nuovi post.
Poi, Pier, vedi quella voce BLOGROLL qua a destra? La prossima volta che ti dedichi alla scrittura del tuo interessantissimo blog, dedica due minuti a sostituire quelle voci con i blog dei tuoi assidui commentatori. Per quanto mi riguarda, ti chiedo di mettere il link a Discipulus e alla Dimora del Major.
Infine, forniscimi il numero di telefono americano che sicuramente hai, dal momento che il numero italiano risulta sempre spento, e pure un’indirizzo e-mail che sei uso leggere e a cui possiamo scrivere!
Ciao!

Dunque premesso che in questo momento sono AVVELENATO trovandomi in un delizioso paesino di mare con pioggia battente e freddo senza sapere che diavolo fare (dovevo noleggiare la bici e godermi le piste ciclabili lungo le spiagge e le selve), per quanto riguarda i link provero’ ad agire seduta stante mentre quanto alla mail e’ la solita (ma non compare da qualche parte nel blog?)
Quanto al numero americano, in privato.

Mi chiedo: perchè in America si usa la laundry? Vorrei capirne proprio le ragioni.
Un tempo si andava ai lavatoi pubblici con saponetta e panni sporchi, e poi via di gomito a sfegar quei panni col sapone e con lo spetteguless paesano, reso affannoso dalla fatica del lavare.
Ma al giorno d’oggi, a che pro usare una lavatrice condominiale a gettoni? Per costringere la gente a varacare la soglia di casa coi propri mutandoni da lavare? Boh, strani sti americani….

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