Inserito da: donalduck2008 | Maggio 13, 2008

Brattle Theatre

Ieri sono andato per la prima volta al cinema (qui detto “movie theatre” o semplicemente “theatre”) a vedere un “movie” (non dicono “film”). Il cinema si chiama Brattle Theatre e si trova in Harvard Square. Siccome naturalmente ho imboccato la road dalla parte sbagliata, prima di raggiungere il civico esatto ho dovuto percorrere parecchia strada, ma in compenso ho avuto modo di ammirare un delizioso quartierino con ville e villette che mi riprometto di fotografare al piu’ presto. Anche il cinema meriterebbe qualche foto: si tratta di un d’essai piccolo e intimate, situato in una tipica costruzione di mattoni rossi con gli abbaini sul tetto e le lucine natalizie di fuori. All’interno la sala e’ deliziosa: piccola, con lampioncini al soffitto (tipo quelli che si trovavano sui tram di Roma fino a 20 anni fa) e delle piccole arcate. Lo schermo e’ di medie dimensioni e c’e’ un palco davanti. C’erano non molte persone, con ceste di popcorn (ma nessuno ha fatto crunch crunch durante il film), e un’aria informale ma al tempo stesso vagamente snob. Niente di simile a Roma.

Appena arrivato davanti all’edificio, ho visto e compreso il cartello “tickets on the right”, ma siccome avevo un biglietto omaggio sono andato dritto dentro pensando che avrei trovato l’omino a ritirarmi il coupon, davanti all’ingresso. Con mio stupore, invece, ho proceduto indisturbato fin dentro la sala senza incontrare nessun omino; mi sono seduto, e solo allora ho pensato che _forse_ avrei dovuto farmi cambiare il coupon alla biglietteria… Sta di fatto che dopo lo spettacolo sono uscito col mio biglietto omaggio ancora il tasca, con il quale domani andro’ a vedere Rain Man. Ieri invece davano Some like it hot. Sono riuscito a seguire la trama, ma naturalmente ho afferrato solo piccolissime porzioni dei dialoghi… non potete immaginare che frustrazione quando tutti ridono e tu non capisci il perche’ !! Alla fine pero’ mi sono tolto qualche soddisfazione, avendo miracolosamente decifrato una catena di battute consecutive, tra cui la chiarissima battuta finale “nobody is perfect”.

In ogni caso oggi mi faro’ mostrare dall’insegnante il programma che hanno nella sala dei computer, per esercitare l’ascolto con l’autoverifica. Devo assolutamente farmi l’orecchio as soon as possible.
EDIT
Ho giusto dato un’occhiata a La Repubblica e per un attimo ho avuto un sussulto: ma com’e’ che i 12 ministri di Berlusconi sono diventati 21? Non e’ che qui oltre al fuso orario devo anche leggere le cifre da destra e sinistra?


Risposte

  1. Uao! Ma qui esistono dei cinema in cui proiettano ancora film “d’altri tempi”? Che spettacolo deve essere stato… Sia per il film in sè, sia per l’atmosfera: insomma vedere A qualcuno piace caldo in un cinema a Boston non è esperienza di tutti i giorni! Che invidia :-)
    Comunque c’è anche un’altra battuta che a me fa sempre morire dal ridere: quando sul treno Marilyn Monroe dice a Jack Lemmon (o a Tony Curtis? li confondo sempre) che adora i sassofonisti! Dovrebbe suonare tipo “I love saxophonists” e Lemmon risponde con voce maschile “Really?!” :-D

  2. Uhm… I can’t remember… le possibilita’ sono tre:
    - ero distratto dai lampioncini sul soffitto
    - era troppo facile da capire e l’ho rimossa
    - fa parte del 95% dei dialoghi che non ho catched!!
    Comunque il saxophonist e’ Tony Curtis.

    p.s. Really e’ la parola che ho imparato a pronunciare meglio, qui la dicono in continuazione e in diverse combinazioni. Vi daro’ un saggio vocale in Italia.

  3. Con uno dei due biglietti omaggio (in realta’ doveva essermene rimasto uno solo: leggi sopra), ieri sono andato a vedere “2001: A space Odyssey”. Meraviglia! Il film e’ per 3/4 muto, e questo gia’ ha contribuito ad accrescere il piacere ( :D ); la voce inglese di AL 9000 ha un accento perfetto, chiaro, e dovrei impararmi i dialoghi a memoria; e quanto al finale (Jupiter and beyond the infinite) non me lo sono mai goduto come ieri. Pensate che sono quasi arrivato a capirlo! Chissa’ che non abbia sfiorato anch’io il monolite dell’intelligenza.
    E stavolta, cesta di popcorn anche per me!

  4. HAL 9000, Magister! Non mi ti appassionerai di fantascienza per sbagliare un classico del genere!
    Per ricordartelo sappi che l’acronimo, un po’ forzato a dire il vero, sta per “Heuristically programmed ALgorithmic Computer”.
    Ah, leggiti il libro di Clarke e poi riguarda il film. Ne trarrai notevoli contributi di interpretazione.

  5. Caspiterina!
    Ah, domani sara’ la volta di “Planet of the apes”. Sono oltremodo lieto di aver beccato due miei cult movies mai visti al cinema! Speriamo di aver scritto bene il titolo… per precisione devo dire che la locandina da’ “Planet of apes” (senza l’articolo), mentre nel trailer che hanno passato l’altro ieri prima della proiezione mi sembra di aver letto “Planet of THE apes”. Immagino che il film mi piacera’ in entrambi i casi. Devo solo ricordarmi di portare il cappotto…

  6. CHE MME SO’ PERSO, CHE MME SO’ PERSO !!!
    Ieri non ho resistito e sono andato a vedermi per la seconda volta 2001 Odyssey, spettacolo delle 20.30, sacrificando il mio secondo biglietto omaggio.
    Fila bloccata sulle scalette di accesso alla sala. “What is it happening?”, chiedo a una. “I don’t know!”. Finalmente riesco a entrare nella sala, dove subito vedo una fila di gente in ordinata attesa di fronte a un anziano signore, ciascuno con la sua macchinetta fotografica. Troppo occupato a cercare di individuare un posto libero nelle prime file, ometto di chiedere di chi si tratta, dando assolutamente per scontato che non potesse essere nessuno dei protagonisti del film. Ho pensato senz’altro alla presentazione di un libro, svoltasi magari nell’ora precedente.
    Come mi sbagliavo!

    Dopo essermi accomodato giusto in prima fila, per godermi al meglio le scene mistiche del film (lo schermo non e’ molto grande), chiedo al mio vicino, con l’aria di chi fa una domanda tanto per fare: “Who is he?” E lui: “He is a star of the movie!”. “Ah. Which one?”. Il signore prende la locandina che aveva giusto sulle gambe, con stampata una foto tratta dalla famosa scena dei due astronauti che parlano uno di fronte all’altro dentro la cabina, mentre HAL sta leggendo il labiale, e mi addita lui, DAVE, quello bello, bellissimo !!! Io non posso che esclamare un miserando “Really” con dieci punti esclamativi, mentre vedo Dave allontanarsi dalla sala salutando gli astanti, senza non dico essermi fatto una foto con lui (e che ne sapevo che dovevo portarmi la macchina fotografica?!), ma nemmeno essermi potuto avvicinare per guardare dal vivo quei meravigliosi occhi azzurri immortalati nei primissimi piani di Kubrick, o per vedere se da anziano assomiglia a come lo hanno truccato da vegliardo, nell’ultima parte del film.
    Giuro che mi sto mangiando le mani. Ma come diavolo facevano a sapere dell’evento? Forse avrei dovuto leggere piu’ attentamente l’Improper Bostonian? Maledizione!!!

    Stasera andro’ a sentire due quartetti di Schostakovich, ma quanto a sorprese posso stare tranquillo: dubito che il compositore, mio amatissimo, presenziera’ al concerto, resuscitando per l’occasione.


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