Qui fa di nuovo freddo! Sciarpa e giaccone, e addio allergia ai pollini (una buona cosa). Cosi’ sabato mattina, volendo optare per un luogo chiuso, sono andato a visitare l’acquario di Boston. Una cattiva idea: era pieno di bambini. L’ingresso e’ costoso ($19) ma dalla guida Mondadori mi aspettavo che ne valesse la pena; invece il mio spassionato consiglio e’: risparmiatevelo!
Appena si entra un boy vi stampa un delfino sul dorso della mano, cosi’ se vorrete uscire e rientrare avrete il vostro passpartout (ma tanto vorrete uscire e non rientrare mai piu’). [stendiamo un velo pietoso sul fatto che per afferrare quello che mi stava dicendo ho dovuto aspettare che mi mostrasse lo stampino...]
Vi ritroverete subito davanti alla vasca dei pinguini, dove una quantita’ di poveri pinguini nani nuotano o si riposano sulle rocce mentre la gente fa fotografie e i marmocchi lanciano urletti e squittii vari. Dopo questa amena visione, farete un giro lungo gli acquari del primo piano, in effetti alcuni molto belli, ma dall’ambientazione esterna poco suggestiva. Poi verrete attirati dalla first lady del complesso, una vasca gigantesca alta quanto un palazzo, lungo la quale corre una scala a spirale per permettervi di guardare dentro a differenti altezze. Vi sistemerete davanti a uno dei tanti finestroni, e in effetti quando vi vedrete passare davanti la razza sara’ una bella emozione, cosi’ come per i tre squali che non avrete mai visto se non in tv. Tutti intorno a voi inizieranno a gridare “look at! Look at! the shark!!” e cosi’ via. Via via che salirete la scala, vi farete un giro per gli acquari dei piani secondo e terzo (stesse osservazioni - c’e’ giusto una vasca con delle belle meduse). Intanto vi accorgerete che per i bambini e’ tutto organizzatissimo: ci sono spazi con i giochi didattici, puzzles e robe del genere. Alla fine in tutto quel marasma vi direte “beh, tutto qui? ho pagato 19 dollari!!”. Cosi’ uscirete un tantinello incazzati (qui direbbero disappointed), passando davanti all’affollato negozio dei gadgets (dove vi guarderete bene dall’entrare per non farvi spillare altri dollari, a meno che non abbiate urgenza di un paio di pantofole, perche’ in questo caso potreste comprarle a forma di piovra, pinguino o simili).
Io oltre che disappointed ero anche leggermente stanco, perche’ me la sono presa comoda per investire al meglio la spesa, e poi perche’ ho impiegato una quantita’ inverosimile di energie a captare i suoni indistinti dei nativi. Devo dire che sto facendo dei visibili passi avanti con la comprensione orale; me ne sono accorto quando sono riuscito quasi immediatamente a sciogliere un “idsrlmdr” in “it doesn’t really matter”. Ho ascoltato molto attentamente un padre che spiegava un pesce alla figliola, e mi sono ripromesso di portarmi sempre appresso un blocco per gli appunti d’ora in avanti, perche’ queste sono le esperienze linguistiche piu’ istruttive.
Se pero’ avete avuto la buona idea di comprare un “combo ticket” (combinato) per $25, dopo la visita all’acquario potrete andare a godervi un film in 3D nel fantastico IMAX theatre (qui “cinema” non esiste, dicono “theatre”) adiacente. Potrete scegliere all’interno della programmazione quotidiana: io ho scelto di vedere “Sea monsters”. All’ingresso vi daranno gli occhiali per il tridimensionale, e all’interno ammirerete uno schermo gigantesco (non sedetevi troppo dietro perche’ qui piu’ stai sotto e meglio e’). Alla vista di tutti quei bambini e della gente con i pop corn ho seriamente tremato, ma poi e’ successa una cosa straordinaria: durante la proiezione non e’ volata una mosca, e non ho sentito nessun crunch-crunch (evidentemente qui masticano a bocca chiusa, non come a Roma). Il film e’ iniziato dopo che un addetto ha illustrato le uscite di sicurezza, dettato alcune norme di comportamento (non fare foto) e dato il consueto “enjoy your…”. Poco dopo l’addetto mi e’ comparso dietro le spalle: e’ rimasto li’ come un avvoltoio con una penna laser in mano; non appena qualcuno si azzardava a fare una foto (ma poi che diavolo dovevano fotografare?) gli laserizzava la macchinetta. Questo si’ che si chiama far rispettare le regole!!
Una interessante esperienza se non avete mai visto un film in 3D al cinema. Se lo avete gia’ fatto, risparmiatevi pure questo!
A questo punto sarei curioso di vedere il tanto decantato acquario di Genova…