Dopo essere crollato a letto verso le 21 circa ora locale, come c’era da aspettarsi mi sono svegliato a notte fonda dopo le mie 6/7 ore di sonno ordinarie: erano piu’ o meno le 3 e mezza. E come c’era altrettanto da aspettarsi, ho sentito la necessita’ di usare il bagno… Direttomi verso la restroom, ho potuto esperimentare le tre peculiarita’ dei cessi americani, di cui avevo gia’ ampiamente sentito parlare:
1) la tazza e’ piena d’acqua, non perche’ sia otturata ma perche’ evidentemente gli americani si schifano ad usare lo scopino del cesso; in questo modo infatti i vostri impuri residui galleggeranno senza toccare le pareti del water, che resteranno percio’ linde e pulite;
2) non c’e’ lo scopino del cesso (corollario del punto precedente);
3) non esiste il bidet.
Eccomi quindi all’opera per trovare una soluzione per lavarmi, considerato che non avevo nessuna intenzione di farmi la doccia alle 3 di notte solo per nettarmi il sedere. Come avevo gia’ previsto nella mia immaginazione, mi sono seduto sul bordo della vasca, cercando di retrocedere con le natiche verso l’interno della stessa; purtroppo un fattore impreviste ha complicato la cosa: il rubinetto della doccia era fisso alla parete, percio’ ho dovuto aprire quello di sotto. Per raccogliere l’acqua, fate cosi’: con il braccio destro reggetevi alla parete per evitare di sprofondare nella vasca, con il sinistro raccogliete l’acqua e lavatevi. Ci vorra’ un po’ per eliminare tutto il sapone ma e’ l’unica soluzione possibile se non avete un tubo della doccia.
L’esperienza non e’ delle migliori percio’ sarebbe meglio farsi venire lo stimolo quando si e’ in procinto di farsi la doccia.
In ogni caso, un consiglio: quando siete negli States, cercate di cagare il meno possibile.
p.s. Se nonostante la tazza piena d’acqua restasse qualche traccia solida sulle sue pareti, non preoccupatevi di dovervi infilare i guanti per immergere le vostre mani dentro il cesso: si dissolvera’ magicamente da sola nel giro di poche ore.